Acquapendente

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Acquapendente è un comune dell'Alta Tuscia Laziale, confinante con la Toscana e l'Umbria, a due passi dal Lago di Bolsena, dalla Val d'Orcia e da Orvieto.
Arrivando ad Acquapendente da sud, lungo la Strada Regionale Cassia, si incontra la Torre Julia de' Jacopo, antica porta d'ingresso della cittadina medievale ed oggi sede del Centro Visite, che sorge maestosa sull'antica Via Francigena.

Al suo fianco, al di là della strada, probabilmente eretta su un antico tempio etrusco, è situata la Basilica del Santo Sepolcro. Da sempre meta di pellegrini, ospita nella cripta il sacello di Acquapendente, che gli storici ritengono essere la più antica imitazione del Santo Sepolcro di Gerusalemme in Europa.

Ad Acquapendente si conserva la memoria di antiche tradizioni: di origine medievale è la Festa dei Pugnaloni, in onore della Madonna del Fiore, che si celebra ogni terza domenica di maggio per ricordare quando nel 1166 Acquapendente si ribellò alla tirannia di Federico I Barbarossa.

Il Museo della Città ospita importantissimi ritrovamenti rinascimentali della rinomata produzione ceramica aquesiana.
La cittadina è anche sport e ambiente incontaminato: la Riserva Naturale Regionale Monte Rufeno, sede anche del Museo naturalistico del fiore, è splendida nei mesi primaverili al fiorire delle orchidee o all'inizio dell'autunno per il trekking. Ospita a settembre la famosa "Scarpinata", una passeggiata tra i percorsi della Riserva, con punti di ristoro a base di prodotti locali a esaltare la tradizione culinaria aquesiana, da provare e assaporare.
Poco distanti da Acquapendente sorgono le frazioni di Torre Alfina, che fa parte del club "I Borghi più belli d'Italia", e Trevinano che si distinguono per le suggestive immagini dei rispettivi castelli.

STORIA

Sulle origini di Acquapendente non esistono notizie certe. Si ipotizza che sull'ambito territoriale dove oggi sorge la città, sia stato inizialmente fondato un centro etrusco successivamente abitato dai romani e poi invaso e distrutto dalla furia dei Longobardi. Dalla reale analisi documentaria, si rintraccia, invece, una più probabile nascita (ma non è escluso che possa trattarsi di una rinascita) del nucleo urbano originato da un "vico" di nome Arisa, formatosi attorno la pieve di Santa Vittoria tra il IX e il X secolo, lungo la via Francigena, nata come collegamento tra Roma e i territori franchi dei carolingi di Francia e dei paesi germanici. L'ubicazione sull'importante strada medioevale fece sviluppare ben presto il piccolo borgo, che nel 964 ospitò l'imperatore Ottone I il quale risiedette in Acquapendente (questo nome compare per la prima volta nei documenti in tale occasione) spedendovi vari diplomi e siglandovi alcuni trattati di pace. Con la donazione, da parte di Matilde di Canossa, di tutti i suoi beni alla Chiesa, Acquapendente entra a far parte del Patrimonio di San Pietro ed è posta sotto la diocesi di Orvieto.
La tradizione storica riporta un evento molto importante per le vicende urbane di Acquapendente, inquadrabile nel periodo delle lotte tra papato e impero; si tratta del "Miracolo della Madonna del Fiore" datato 1166, in seguito al quale gli aquesiani si sarebbero ribellati alla dominazione del governatore imperiale.
È dopo il 1550 che la città perderà alcuni privilegi che avevano contraddistinto la sua autonomia nel '400. Dopo la rivoluzione francese, Acquapendente è una tra le prime città ad instaurare autonomamente e con libere elezioni, un ordinamento repubblicano che rimarrà in atto fino al termine della Repubblica Romana nel 1799. Con l'avvento dell'ottocento Acquapendente conoscerà una ripresa economica e culturale che si manifesterà nel settore edilizio, soprattutto dopo l'annessione al regno d'Italia.
Alla fine del XIX secolo la città di Acquapendente è ancora contornata e delimitata dalle antiche mura urbane. Solo dopo il 1927 con l'apertura della nuova strada di circonvallazione, per cui la Cassia passerà a sud - ovest dell'abitato, si inizieranno a fabbricare alberghi e villini fuori le mura. La nuova circonvallazione si svilupperà con varie strutture alberghiere, grazie all'importanza dell'arteria, privilegiato asse di collegamento tra Firenze e Roma, sino all'apertura dell'Autostrada del Sole che farà regredire sempre più il flusso di traffico sulla Cassia.

PRINCIPALI MANIFESTAZIONI

17 Gennaio: Sant'Antonio Abate: il giorno precedente si prepara nella sagrestia della chiesa di S. Antonio la minestra di fave, utilizzando un antico paiolo del diametro di oltre un metro. Poi il 17 si svolge la tradizionale benedizione degli animali e il corteo con la carrozza del signore della festa.

Febbraio-marzo: Carnevale, domenica e martedì: sfilata di carri allegorici e Sagra della Fregnaccia, pastella fritta nello strutto e condita con formaggio pecorino o zucchero. La sfilata dei carri si svolge anche le due domeniche antecedenti.

Pasqua:
Camminata di Pasquetta, manifestazione di trekking nel territorio
Antica Fiera delle Campanelle 1ª domenica dopo Pasqua
L'istituzione ha tradizioni millenarie e si rifà alla visita che i Pellegrini di Terrasanta facevano al Papa al loro ritorno. Solitamente la prima domenica dopo Pasqua, i pellegrini si trovavano ad Acquapendente, dove si riposavano prima dell'ultima tappa verso Roma. In questa occasione essi barattavano catenine e monili portati dall'oriente con vettovaglie.
Il nome richiama alla mente il sonaglio in coccio o in ferro che veniva applicato agli animali e che era così ben lavorato da richiamare gente da tutti i paesi vicini. Fino a pochi anni fa assieme alla fiera aveva luogo un mercato degli animali, che sono ormai stati rimpiazzati gran bazar all'aperto dove poter trovare di tutto, fra i quali i famosi campanelli.

Madonna della Quercia
3ª domenica dopo Pasqua
Nella frazione di Trevinano sfilata del corteo storico, sbandieratori e musici.

Maggio:
15 maggio Madonna del Fiore: Fiera e processione religiosa

terza domenica di maggio Festa dei Pugnaloni
I "Pugnaloni" sono grandi mosaici di fiori e foglie (2.60 mt di larghezza per 3.60 mt di altezza) realizzati in onore della Madonna del Fiore, che si celebra ogni anno la terza domenica di maggio.
Le origini della festa dei Pugnaloni risalgono al lontano 1166, quando Acquapendente si ribellò alla tirannia di Federico I Barbarossa, distruggendo il castello simbolo del potere imperiale, trovando la forza nell'evento straordinario della fioritura di un ciliegio secco, preso a simbolo dell'oppressione degli aquesiani. Da qui la comunità decise di ricordare ogni anno la riconquista della libertà, e nel corso dei secoli la rievocazione ha subito le normali trasformazioni del tempo arrivando alla meravigliosa festa che è oggi. Il nome Pugnalone deriva da "pungolo", e cioè l'attrezzo di ferro simile ad una spatola infilato su un lungo bastone che gli fa da manico, utilizzato per pulire l'aratro e per punzecchiare i buoi. Anticamente era proprio il pungolo ad essere portato in processione ornato con i rami di ginestra. Poi, con il passare dei secoli, sono nati i moderni Pugnaloni realizzati da gruppi di giovani aquesiani che nei giorni precedenti, fino a notte tarda, lavorano alla creazione dei maestosi quadri.
La festa dei Pugnaloni è organizzata e promossa dall'Associazione Pro Loco di Acquapendente in collaborazione con il Comune di Acquapendente.

4ª domenica di maggio S. Bernardino da Siena
Nella frazione di Torre Alfina festa religiosa con infiorata, e spettacoli musicali.

Giugno: European Francigena Marathon, maratona di 42 chilometri con partenza da Acquapendente fino a Montefiascone, con tappe intermedie a San Lorenzo Nuovo e Bolsena, lungo la Via Francigena.

Luglio: Urban Vision Festival, un festival che incontra l'arte in tutte le sue dimensioni con mostre fotografiche, pittoriche, grafiche, opere di street art permanenti, pannelli realizzati dal vivo e spazi ricreativi.

Agosto:
Sagra della Rosticciana
Primo weekend di agosto
A Trevinano stand gastronomici dove gustare piatti tipici della cucina laziale, toscana ed umbra con carne arrostita alla brace, la "Rosticciana" (costolette di maiale).

Sagra delle Pappardelle al Cinghiale
settimana di Ferragosto
A Torre Alfina una delle più famose sagre dell'alto Lazio dove è possibile degustare gastronomia a base di cinghiale.

Rock & Birra Party: serate di musica all'Anfiteatro Cordeschi con band provenienti da tutta Italia e degustazione di prodotti tipici.
I Vini del Barbarossa: manifestazione inserita nel coordinamento delle Feste del Vino, promosse dalla Camera di Commercio di Viterbo e dalla Provincia di Viterbo, punti di assaggio con cantine delle città che hanno un tema storico importante legato all'Imperatore Federico Barbarossa. Ogni sera banchi d'assaggio, show cooking, street food, degustazioni e conferenze dedicate al mondo del vino.
Viaggio nella Civiltà Contadina e Artigiana: per quattro giorni (settimana dopo Ferragosto), le vie del centro storico sono animate da mercatini dell'artigianato, da riproduzioni di momenti della vita contadina, da mostre e conferenze, da spettacoli musicali; ogni sera a partire dalle 19.00, è possibile assaporare presso gli stand gastronomici i prodotti tipici del territorio, ritrovare piatti cucinati con antiche ricette e gustare alcune specialità presso i banchi degustazione.
28 agosto S. Ermete: festa del Patrono
30 agosto: fiera di S. Ermete e fuochi d'artificio

Settembre:
Festa della Madonna del Santo Amore
1° fine settimana di settembre
Per tre giorni, la frazione di Torre Alfina verrà animata da una serie di eventi (nell'ambito della manifestazione "Ponti nel Tempo") che faranno rivivere fatti realmente accaduti nella millenaria storia del borgo. Sarà così possibile vivere suggestioni, sapori e odori dei tempi antichi. Il sabato sera tradizionale Corteo della Traslazione, mentre durante tutta la festa si svolgerà la Fiera di San Bartolomeo con degustazioni e spettacoli.
Festival della Sostenibilità e del Paesaggio Rurale: momento di incontro e confronto sulla gestione sostenibile del territorio e la conservazione e tutela del paesaggio.
Scarpinata a Monte Rufeno (3° fine settimana): manifestazione nazionale di trekking, podismo e camminate nel "triangolo benedetto d'Italia" (nel Lazio ai confini con Umbria e Toscana), valida per i concorsi IVV e piede alato FIASP.