2023
lunedì
maggio
29

ISLANDA SULLA RUPE

Orvieto

Scambi internazionali e reciproche opportunità di sviluppo locale 

Una delegazione di venticinque islandesi, dirigenti, tecnici e insegnanti dell'Austurland (La terra dell'Est), la più orientale delle regioni dell'Islanda, vista la Palombella lascia oggi Orvieto dopo quattro giorni di intenso lavoro e numerosi incontri promossi dal Quartier Generale Cittaslow International

Ad Orvieto, un ponte per l'Austurland. Se il nome della regione ricorda l'Est, la struttura pubblico privata ospite di Cittaslow, Austurbrù, si rifa piuttosto alla metafora "un ponte per l'Est"(brù come bridge o brück, uguale ponte). Il contatto nacque con Diupivogur, Cittaslow della costa orientale dell'Islanda con la quale grazie all'impegno importante dei dirigenti scolastici, delle insegnanti delle scuole nonché delle famiglie e degli studenti, dal 2016 abbiamo avviato attività di scambio.

Ed ora lo scambio coinvolge le scuole ma si allarga ad ogni settore produttivo. Austurbrù è infatti un organismo a metà tra l'incubatore di nuove aziende all'ente locale strumentale per la cooperazione lo sviluppo. I delegati  con l'organizzazione il supporto degli Uffici di Cittaslow hanno quindi potuto portare a termine una visita esplorativa che ha visto l'incontro con variegati soggetto dell'imprenditoria, dell'artigianato e dell'agricoltura.

Nel corso dell'incontro istituzionale con il Sindaco Roberta Tardani, si sono tracciate linee di possibile futura collaborazione nel settore della cultura, del turismo, dell'agricoltura. I delegati hanno interrogato il primo cittadino sulle nostre prospettive di economia sostenibile e le hanno raffrontate con la loro situazione. Oltre ad un workshop tematico sulle progettualità e le azioni di Cittaslow svoltosi presso la Sede a Palazzo dei Sette, numerosi e significativi sono stai gli incontri laboratoriali a contatto con la realtà produttiva e artigianale di Orvieto. Come spiega il Segretario generale di Cittaslow International, Pier Giorgio Oliveti: "L'ipotesi sul tavolo è realizzare una "stazione" permanente in Orvieto per scambi  socioeconomici tra Islanda e Italia. Questo indubbiamente apre prospettive interessanti per futuri progetti assieme, dalla pesca sostenibile alla produzione di idrogeno dall'idroelettrico di cui l'Islanda è leader, dalle politiche sociali agli scambi scolastici di ogni livello". 

A seguire i delegati hanno incontrato i responsabili dell'Hub di Comunità Lo Scalo, con il coordinamento di Andrea Massino: molti i punti di contatto tra le due realtà, pur nella differenza delle condizioni economiche e sociali: i delegati impressionati dalla varietà e quantità delle azioni intraprese a livello locale, tra le quali il Bibliobus.  Importante l'incontro con alcune professoresse del Liceo E. Majorana di Orvieto, Annalisa Distasi, Paola Marricchi e Francesca Vincenti: quest'ultima ha guidato un gruppo di studenti che hanno accompagnato in lingua inglese i delegati al Duomo, in collaborazione con il presidente Andrea Taddei dell'Opera del Duomo. All'Hotel Italia il maestro norcino Giuseppe Santi ha inoltre condotto un apprezzato workshop illustrando la preparazione di cibi tradizionali e dei salumi tipici del territorio, mentre Lamberto Bernardini ha svelato i segreti storici e culturali dell'Orvietàn, l'elisir che arriva dal nostro passato.  Alla Cooperativa Mir Alessandra Taddei con i suoi collaboratori ha svolto un'attività di lavoro di cucito e ricamo su tessuti naturali, spiegando il senso sociale della cooperativa ed anche l'efficacia delle politiche di riciclo e riuso proprie dell'economia circolare. Non da ultima Rosaria Vagnarelli ha svolto un "mini corso" sulla ceramica orvietana, una delle più importanti chiavi di senso del territorio Orvietano. Sabato mattina un'escursione a piedi fuoriporta condotta da esperti del Cai Orvieto da Porta Maggiore fino a Canonica dove la Fattoria da "Peppe" ha dato il meglio di sé offrendo un'esperienza di degustazione tradizionale a chilometrò zero. Prosit!